Nel cuore del borgo antico di Bari tra case palatiate tardo-cinquecentesche con aggiunte barocche, con corti interne scoperte, possiamo riconoscere palazzo Simi.
Il Palazzo, sede del Centro Operativo per l’Archeologia di Bari, si presenta come una dimora aristocratica della seconda metà del Cinquecento, prende il nome dalla nobile famiglia Simi de Burgis, che lo acquistò nel 1670 e lo abitò fino agli inizi del Novecento, e si affaccia su strada Lamberti con un elegante prospetto che rispecchia l’edilizia palaziale diffusasi a Bari fra il XVI e il XVII secolo. Il palazzo fu costruito sui resti di una chiesa bizantina anonima del X secolo dedicata a San Gregorio de Falconibus secondo fonti notarili, di cui si possono vedere, nel sottosuolo del palazzo, le tre absidi e l’altare, recentemente riconsacrato al culto.
Le sale superiori ospitano spesso mostre temporanee d’arte e la mostra permanente di carattere archeologico che illustra l’evoluzione della città.

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