Palazzo Rendella è l’attuale sede della biblioteca civica. Sul medesimo sito nel Cinquecento sorse una “casa erema” – detta poi il “Quartiere” nel senso di quartiere generale militare –  con la funzione di alloggiare i soldati spagnoli, prima di allora ospitati nelle abitazioni dei monopolitani in oggettive e sconvenienti situazioni di promiscuità e disagio. Nell’Ottocento fu costruito un teatro, che inaugurò la sua prima stagione nel 1841. Sarà dichiarato inagibile nel 1910 e, a seguito di un restauro, utilizzato fino agli anni Quaranta. Dal 1956 l’edificio è sede della splendida biblioteca, fondamentale innesto culturale nel tessuto sociale della città. Nell’attuale Sala dei pescatori del complesso, come arguibile dalla dedicazione, era situato, dal 1940 al 1991, il mercato ittico dove aveva luogo la rituale asta del pesce, al rientro dei pescherecci dalle giornaliere fatiche in mare. L’eco delle voci, il mercanteggiare, i soprannomi sono vivificati nella sala con l’esposizione di foto dei pescatori stessi, desunti dal materiale tratto dalla prima edizione del festival di fotografia phEST, opere significative del fotografo Piero Martinello.

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