San Ferdinando di Puglia fu fondata dal monarca Ferdinando II di Borbone come colonia agricola al fine di tentare di rispondere ad alcuni problemi di carattere economico e sociale che affliggevano la parte meridionale del Tavoliere delle Puglie. Originariamente la terra era infatti incolta ma egli dispose che i terreni dissodati venissero coltivati con perizia e costanza e furono proprio queste due componenti a trasformare l’intera zona in un vero tesoro produttivo oggi esportato in tutto il mondo. Tra i monumenti e i luoghi d’interesse vi sono la Torre dell’Orologio ed il Museo Civico. Quest’ultimo ospita una mostra permanente di usanze e cultura tradizionali. Si compone di una sezione archeologica in cui sono custoditi reperti rinvenuti nel territorio, che vanno dal Neolitico all’alto Medioevo, e da una sezione etnografica ricca di oggetti e attrezzi della civiltà contadina. Sono inoltre ricostruiti vari ambienti dell’antica società sanferinandese: l’aula scolastica, la casa del contadino, la stalla, la bottega del fabbro, del falegname, dello stagnino e del bottaio. Nella città è inoltre possibile ammirare dei monumenti di spicco, come l’antica posta di San Cassano, che è il palazzo più antico assieme alla chiesetta dei Santi Medici presente nella piazza centrale. Altrettanto degna di nota è la chiesa parrocchiale Maria SS. del Rosario, risalente ai primi decenni del XX secolo, voluta e realizzata dal parroco della chiesa matrice monsignor Raffaele Lopez con l’obolo versato settimanalmente da tutti i sanferdinandesi, guadagnandosi così la definizione di “chiesa del Soldo”. Nelle vicinanze del paese scorre infine il fiume Ofanto, il più grande fiume del Sud Italia, che offre un paesaggio naturalistico incontaminato caratterizzato da una flora e una fauna selvagge rarissime.

 

 

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