Il Museo Archeologico Nazionale, istituito nel 1968 all’interno del Castello Svevo, custodisce i reperti archeologici più noti e significativi del territorio della Capitanata e dell’area garganica, tra cui le stele daunie che sono un tipo di monumento funerario in pietra calcarea diffuso presso la civiltà Daunia.  Di forma rettangolare le stele, che probabilmente celebravano la memoria di personaggi d’elite, raffigurano immagini maschili o femminili e narrano del mondo degli antichi dauni: attività quotidiane, rituali, cerimonie nuziali e funebri, lotte armate a piedi o a cavallo.
Oltre a queste magnifiche testimonianze il Museo ospita anche una mostra dedicata alla civiltà
sipontina, intitolata: “Siponto: una città abbandonata nel Medioevo”. I reperti rinvenuti sono il risultato di uno scavo archeologico nel Parco Archeologico di Siponto e testimoniano uno spaccato della realtà socio economica dell’epoca portando alla luce splendore di questa città portuale.
Nella Torre Quadra del Castello, invece, è possibile visitare una esposizione dedicata
all’archeologia subacquea: “I tesori dal mare”.
Dal mese di aprile del 2017 il museo è stato consegnato al Polo museale della Puglia che ne cura la gestione.

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