Il Colosso di Barletta noto anche come “il Gigante” è considerato il vero e proprio simbolo della città di Barletta. Si tratta di una gigantesca statua di bronzo, alta 4,50 m, risalente al V secolo. Posizionata all’aperto su un piedistallo in pietra, dinanzi al fianco sinistro della Basilica del Santo Sepolcro di Barletta, l’opera, di fattura bizantina, raffigura probabilmente l’imperatore Teodosio II e fu eretta con molta probabilità da Valentiniano III a Ravenna nel 439. Fino a qualche decennio fa si pensava che il Colosso di Barletta rappresentasse l’imperatore Eraclio I. Studi recenti, però, hanno messo in luce l’erroneità di questa identificazione ed hanno avanzato un’ipotesi molto più plausibile: è lecito identificare l’effigie bronzea con l’imperatore d’oriente Teodosio II, raffigurato all’età di trentotto anni, nel pieno del suo splendore imperiale. Secondo la tradizione storica-popolare la statua fu ritrovata nel 1204 su uno scoglio nel porto di Barletta, finito lì probabilmente per il naufragio di una nave veneziana al rientro da una crociata. Lo scoglio su cui fu ritrovata fu chiamato dal popolo “Mamma Arè”, cioè Mamma Eraclio, come se il Colosso fosse stato generato da quella pietra in mare.  In realtà, la statua, probabilmente elevata a Ravenna, sarebbe stata trasportata in Puglia dietro ordine dell’Imperatore Federico II di Svevia, il quale desiderava abbellire le città imperiali. Il Colosso di Barletta è attualmente l’unica grande statua bronzea al mondo ad essere esposta nella sua versione originale all’aperto e non custodita all’interno di un museo.

 

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