Costruito dai Normanni e ridisegnato nei secoli da Svevi, Angioini e Aragonesi, il Castello di Barletta è uno scrigno eterno di storia e cultura. Le diverse dominazioni che si sono succedute nel tempo hanno lasciato copiose tracce del loro passaggio con interventi che testimoniano l’importante ruolo che rivestiva la struttura, non soltanto come punto strategico nella vita cittadina e cardine urbanistico, ma come simbolo della ricchezza socio-culturale che caratterizza questo territorio e le sue popolazioni. Dopo il periodo normanno, Federico II di Svevia, che molto probabilmente risiedette nel castello in diverse occasioni, vi apportò importanti modifiche anche di tipo prettamente estetico. Furono gli Angioini a renderlo fortezza, mentre gli Aragonesi, con l’imperatore Carlo V, ne consolidarono ulteriormente il ruolo di difesa regalandogli l’aspetto attuale Custodisce, oltre ad un presunto busto dell’Imperatore svevo in pietra calcarea risalente al XIII secolo, il Sarcofago degli Apostoli, uno straordinario altorilievo in pietra risalente ad un periodo compreso tre il III e il IV secolo, che rappresenta la prima testimonianza del Cristianesimo a Barletta. Nel 1970 sono iniziati i più recenti lavori di restauro che hanno portato all’apertura di questa struttura straordinaria ai turisti grazie alla realizzazione di un Museo Civico, della Biblioteca Civica e, nel 2002, alla riqualificazione dei giardini intitolati ai Fratelli Cervi. Il Castello di Barletta è oggi teatro di eventi, mostre e manifestazioni: l’aver conservato in ogni angolo il fascino del passato, ne ha fatto un luogo di incomparabili suggestioni nel presente.

 

 

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