Il settecentesco Palazzo Palmieri sorse su una precedente abitazione della famiglia per volontà di Francesco Paolo. La grandiosità del prospetto principale con scenografica eleganza riflette i traguardi e il prestigio dei committenti. Nella parte bassa il bugnato ne incornicia il perimetro. Il portale si imposta su due colonne ioniche su cui poggia un architrave con fregio e cornicione. Al di sopra dell’ingresso vi è stemma nobiliare costituito da uno scudo su cui campeggiano tre rami di palma e due stelle. Il palazzo si erge su quattro piani. Al piano terra erano collocate le stalle per i cavalli, le sale per le carrozze e un pagliaio. L’atrio consente di raggiungere i livelli superiori per mezzo di una doppia scalinata. Al piano nobile la galleria è la sala affrescata più interessante con un pittoresco affaccio sul loggiato esterno; vi erano esposti opere d’arte pregevoli e reperti archeologici. Una cappella pensile poggia su un arco che sormonta un vicolo. All’ultimo piano erano situate le stanze destinate agli ospiti. Nel 1921, in forza del testamento del marchese Francesco Saverio, il palazzo è stato lasciato in eredità alla Congregazione della Carità, oggi ASP “Romanelli-Palmieri”, perché fosse destinato ad accogliere un asilo e una Scuola di Arti e Mestieri.

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