Ubicata in Piazza del Popolo, la chiesa di San Domenico con l’adiacente convento dei Padri Domenicani (attualmente adibito a Palazzo Comunale) venne costruita da Carlo II d’Angiò tra il 1294 e il 1299. Il convento, utilizzato dai padri domenicani per quattro secoli, fu quasi completamente distrutto dai turchi nel sacco del 1620 e nel Settecento venne ricostruito sui ruderi di quello trecentesco. La chiesa, secondo il Petrucci, fu opera forse del maestro architetto Giordano da Monte S. Angelo, mentre gli affreschi sono da attribuirsi ad un ignoto maestro domenicano.
La Chiesa è un classico esempio di sovrapposizione di epoche e stili, conserva la facciata romanica (restaurata intorno agli anni 60) ed il portale gotico adagiato su due leoni e la cornice di un rosone.

L’interno è ornato con altari stile barocco e tele del ‘600 e del ‘700, epigrafi latine di Patrizi Manfredoniani e si conservano inoltre una Madonna del Cinquecento e un Crocifisso.

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