La Basilica Cattedrale di Maria Santissima della Madia è per i monopolitani la “Chiesa Madre”. Dal 1772 la facciata principale e le sue architetture tardo barocche offrono uno spettacolo di imponente eleganza.

L’interno della basilica è impreziosito da marmi policromi e dipinti di importanti autori come Iacopo Palma il Giovane. Lungo la navata destra la sequela di cappelle laterali comincia con l’Armadio delle Travi, che custodisce i 31 legni componenti la zattera del miracoloso approdo a Monopoli nell’anno 1117 di un’icona odegitria, detta della Madonna della Madia, posta su un cappellone alle spalle del presbiterio e all’altezza di 6 metri. Cosicché il visitatore entrando in chiesa salpa metaforicamente sui legni che lo conducono nella lunghezza delle navate alla contemplazione del quadro.

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