Il Castello, completato nel 1552 sotto la direzione del vicerè don Ferrante Loffredo, sviluppa le sue geometrie di fortilizio cinquecentesco. Il complesso si articola su tre livelli. Dal lato nord-est si può accedere al piano banchina, corrispondente alla sala d’armi, che è costituita da due ampie sale con volte a botte, di cui il corpo longitudinale risulta ribassato, per ricavare un dormitorio ad uso dei soldati spagnoli. Sono visibili un’imponente porta romana e un tratto di mura messapiche. Nel castello è inglobata parte di chiesa del IX secolo ad aula unica denominata San Nicola in Pinna. Saggi di scavo sul pavimento della stessa hanno riportato in luce fori di palificazione e reperti ascrivibili all’Età del bronzo. Il primo piano è stato modificato da interventi secenteschi, quando il castello ebbe anche funzione residenziale. Infatti, alle strutture in legno subentrò una sequenza di sale con copertura a botte, poste intorno a un cortile centrale. Una rampa conduce alla terrazza, adattata a seconda piazza d’armi in sostituzione del piano cortile. A partire dal 1826 il Castello ha assolto alla funzione di carcere mandamentale fino al 1970. Attualmente la struttura accoglie mostre temporanee e manifestazioni culturali.

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